Lettori fissi

mercoledì 23 febbraio 2011

Con grande piacere vi mostro al momento solo la faccia
dell'iniziativa che assieme hai ragazzi del FORUM GIOVANILE
di Caltavuturo stiamo cercando di organizzare, dal titolo:
CONOSCERE PER APPREZZARE !
Una serie di uscite nei territori di Caltavuturo e di Sclafani Bagni per far conoscere un territorio a mio parere molto interessante da vari punti di vista, naturalistico, geologico, paesaggistico, sportivo. Cinque uscite per conoscere un territorio con delle grandi differenze, nello spazio di pochi km per le caratteristiche sopra citate. 
Mi pregio di accompagnarvi per condividere luoghi, paesaggi e natura che nel tempo ho scoperto e sempre più apprezzato, e che periodicamante riscopro sempre con "nuovi occhi" . luoghi di grande impatto emotivo che in tutte le stagioni assumono un fascino cangiante che ci lascia nell'animo un dono che solo la natura può modellare. Lo scopo ancora più profondo è anche quello di mostrare hai più giovani aspetti della nostra terra a molto sconosciuti, aspetti che possono essere vissuti anche attivamente, in linea con il titolo del mio blogg: 
 VIVERE CREATIVAMENTE! 
Devo ammettere che potrebbe sembrare un titolo presuntuoso, ma che mi sono sentito di dare per il motivo concreto di volere mostrare; come in un territorio apparentemente manchevole di molte cose presenti nelle grandi città si possa vivere attivamante anche una vita piena di emozioni che senza nulla pagare, luoghi che  ti possono donare momenti di gioia immensa, semplicemente impegnando il proprio corpo in attività come il camminare,  osservare, ascoltare in silenzio, fotografare, dipingere, arrampicare anche su pareti chiodate; insomma vivere in modo creativo con corpo e anima.
Ritengo senza presunzione, che questo territorio abbia delle caratteristiche particolari e che nel tempo ho avuto anche conferma  dalle emozioni che sono scaturite dalle persone che spesso mi sono trovato ad accompagnare nella scoperta, di alcuni luoghi sconosciuti. 
Persone come Andrea Battaglini, fotografo della rivista AIRONE, Rita bartolotta di SICILIA NEL MONDO, Andrea Gandini, del C.N.R. di Roma, DIEGO BASTIANUTTI vincitore del premi poesia STREGA; arrampicatori tedeschi, francesi, altoatesini, austriaci; che sono venuti ad arrampicare le pareti di ROCCA DI SCARA, GAZZARA, o di CABECI, li ho sentiti persino gridare di gioia, per la bellezza del gesto atletico che le nostre pareti hanno loro richiesto per essere salite. Geologi emeriti rimasti a bocca aperta per la scoperta di una faglia di DIASPORA sulla Rocca Di sciara, pietra che circa 10ml di anni fa si trovava a più di 1500 mt sotto il livello del mare, e che oggi è in bella mostra sulla nostra rocca. Luoghi che richiedono un certo impegno fisico per essere raggiunti.
Ho dovuto persino aspettare anche 20 anni come per la grotta dei briganti; che un vecchietto si sia deciso di mostrarmi, per la paura dei segreti che nasconde, e delle storie che sono ad essa collegate.
. Capire che una terra senza recinzioni, che tranne quelle dei pastori e di poche casette di campagna, o della forestale può esere percorsa e visitata senza biglietto.
Una terra continuamente diversa  nelle altezze; come la Rocca, le Gole di Gazzara, Terravecchia, senza cemento mostra paesaggi puliti - Tranne i fili dell'enel- che continuamente  cambiano a perdita d'occhio. Una terra che cambia nei colori;  piena di "cento verdi", cento gialli, cento marroni.
Una Terra che cambia nelle forme e nella consistenza come Monte Riparato, che sembra una spiaggia piena di ciotoli ma in perpendicolare; la sabbia di radiolariti sulla Rocca, il letto del fiume di gazzara, il bosco di pietra nella zona di giambretti che ti lascia una sensazione di arido e subito dopo un fitto bosco dove la natura ti copre persino l'azzurro del cielo. Nascosto tra rami i resti di un antico forno per la produzione della calce  si mostra come trappola pericolosa hai più disattenti.
Mostrare oggi hai nostri giovani alcuni di questi luoghi mi sembra un dovere morale, perchè sentano più profonde le loro radici, quando voleranno via per la lora strada, far sì che conoscano e quindi possano meglio apprezzare  la propria terra, con la consapevolezza che fanno parte di un territorio che può essere raccontato e vissuto con coscienza, di comprendere ed apprezzare anche per quello che non c'è! 
Capire che il nostro valore aggiunto, forse è proprio quello che non c'è,  un salto di coscienza che non tutti siamo disposti a fare, in un mondo che se non si e consumatori ci fa sentire manchevoli di vita, prendere coscienza di ciò richiede una analisi profonda di "cio' che è " il vero valore della nostra terra, nel preciso momento che noi stiamo vivendo. 
Non entro nel merito della mancanza di lavoro perchè quello è ciò che potrebbe essere, della speranza di uno sviluppo del territorio madonita, quella è un'altra analisi che però ritengo in parte collegata con quanto sopra detto, perchè il valore di un territorio sta anche nella conservazione e nella valorizzazione di "ciò che è ". Se in tanti crediamo che ciò che vorrei mostare è il nostro valore, allora forse una speranza in più potrebbe accendersi, nuovi occhi potrebbero mostrare nuove strade e credere sulla base di una nuova coscienza che esiste in molte menti che, dopo aver ottenuto tanto, hanno il desiderio di ri-trovarsi in posti come i nostri, di  grande valore paesagistico e naturalistico, che agisce veramente sulla qualità della vita che sopratutto la natura, e la semplicità possono risvegliare.

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